Cenni storici: | Strettamente legata alla Francia fin dall'indipendenza nel 1960, lo sviluppo della produzione di cacao per l'export, e gli investimenti esteri fanno della Costa d'Avorio uno dei paesi più prosperi dell'Africa tropicale, ma ciò non la protegge dalle agitazioni politiche. Il 25 dicembre 1999, un colpo di stato militare - il primo nella storia della Costa d'Avorio - ha rovesciato il governo guidato dal presidente Henri Konan BEDIE. Un leader della giunta, Robert GUEI, ha indetto le elezioni verso la fine del 2000 escludendo il capo dell'opposizione Alassane OUATTARA , i risultati sono stati palesemente truccati, e si è dichiarato vincitore. Le proteste popolari hanno obbligato GUEI ha farsi da parte e lasciare il potere a Laurent GBAGBO. I dissidenti ed i membri ribelli dell'esercito hanno allora tentato un colpo di stato nel settembre 2002. Le forze ribelli hanno rivendicato la parte nord del paese ed in gennaio 2003 sono state assegnate posizioni ministeriali in un governo di coalizione sotto gli auspici dell'accordo di pace di Linas-Marcoussis. Il presidente GBAGBO e le forze ribelli hanno ripreso l'attuazione dell'accordo di pace nel mese di dicembre del 2003 dopo un impasse di tre mesi, ma gli argomenti che avevano portato alla guerra civile, quali la riforma fondiaria e il problema della nazionalità, sono rimasti irrisolti. L'amministrazione centrale ha ancora il controllo sulle regioni del Nord e la tensione rimane alta fra GBAGBO ed i capi ribelli. Diverse migliaia di truppe francesi e dell'Africa dell'ovest rimangono in Costa d'Avorio per mantenere la pace e facilitare il disarmo, la smobilitazione ed il processo di riabilitazione. |