Cenni storici: | Il Portogallo iniziò a commerciare con l'isola di Timor all'inizio del '500 e la colonizzò alla metà del secolo. Una disputa con gli Olandesi per la regione finì per portare alla firma di un trattato nel 1859 con cui il Portogallo cedeva la parte occidentale dell'isola. Il Giappone imperiale occupò Timor Est dal 1942 al 1945, ma il Portogallo riprese ad esercitare la propria autorità coloniale dopo la sconfitta giapponese nella seconda guerra mondiale. Timor Est si è dichiarata indipendente dal Portogallo il 28 novembre 1975 ed è stata invasa ed occupata dalle forze dell'Indonesia nove giorni dopo. È stata incorporata all'Indonesia nel luglio 1976 come provincia di Timor Est. Una infruttuosa campagna di pacificazione è stata portata avanti durante i due decenni successivi e si stima che abbiano perso la vita tra i 100.000 e i 250.000 individui. Il 30 agosto 1999, in un referendum popolare supervisionato dall'ONU, la stragrande maggioranza della popolazione di Timor Est ha votato per indipendenza dall'Indonesia. Fra il referendum e l'arrivo di una forza multinazionale di pace verso la fine di settembre 1999, alcuni gruppi miliatri di Timor contro l'indipendenza - organizzati e sostenuti dai militari indonesiani - hanno cominciato ad infliggere punizioni su vasta scala, e a distruggere l'intero territorio. Le milizie hanno ucciso circa 1.300 persone e forzato 300.000 ad andare a Timor Ovest come rifugiati. La maggior parte delle infrastrutture del paese, comprese case, impianti di irrigazione, dispositivi per il rifornimento idrico e le scuole, e quasi il 100% della rete elettrica del paese sono stati distrutti. Il 20 settembre 1999 le truppe della forza internazionale per Timor Est (INTERFET) guidate dall'Australia hanno fatto cessare le violenze. Il 20 maggio 2002, Timor Est è stata riconosciuta internazionalmente come stato independente. |