Cenni storici: | La regolarità e la ricchezza delle inondazioni annuali del fiume Nilo, insieme al semi-isolamento dovuto alla presenza di deserti ad est e ad ovest, permette lo sviluppo di una delle civiltà più antiche del mondo. Il regno unificato nacque circa nel 3200 A.C. e una serie di dinastie ha regnato sull'Egitto per i tre millenni a seguire. L'ultima dinastia cadde di fronte ai Persiani nel 341 A.C., questi, poi, furono sostituiti dai Greci, dai Romani e dai Bizantini. Furono gli Arabi che introdussero l'Islam e la lingua araba nel settimo secolo e che regnarono per i sei secoli a seguire. Una casta militare locale, i Mamelucchi, prese il controllo nel 1250 circa ed ha continuato a governare anche dopo la conquista dell'Egitto da parte dei Turchi-Ottomani nel 1517. A seguito del completamento del canale di Suez nel 1869, l'Egitto si è transformato in un importante crocevia del mondo, ma tuttavia rimaneva altamente indebitato. Apparentemente per proteggere i propri investimenti, la Gran-Bretagna prese il controllo del governo dell'Egitto nel 1882, ma la sua formale alleanza con l'Impero Ottomano continuò fino al 1914. Parzialmente indipendente dal Regno Unito dal 1922, l'Egitto ha ottenuto la sovranità totale dopo la seconda guerra mondiale. Il completamento della diga di Assuan nel 1971 ed il lago artificiale Nasser hanno parzialmente oscurato il posto d'onore che il fiume Nilo occupava nell'agricoltura e nell'ecologia dell'Egitto. Popolazione che cresce velocemente (la più grande nel mondo arabo), terreno coltivabile limitato e dipendenza dal Nilo: tutto ciò causa lo sfruttamento eccessivo delle risorse e mette tensione nella società. Il governo ha duramente lavorato per preparare la politica economica per il nuovo millennio studiando riforme e stanziando ingenti somme per gli investimenti in comunicazioni ed infrastrutture. |