Cenni storici: | A seguito delle due devastanti guerre mondiali della prima metà del ventesimo secolo, un certo numero di leader europei, verso la fine degli anni '40, si sono convinti che l'unico modo per stabilire una pace durevole consisteva nell'unire le due nazioni a capo dei belligeranti - Francia e Germania - sia economicamente che politicamente. Nel 1950 il Ministro degli Esteri francese Robert SCHUMAN propose un'unione di tutta l'Europa, il cui primo passo sarebbe stato l'integrazione delle industrie carbosiderurgiche dell'Europa occidentale. L'anno seguente la Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA) vide la luce quando sei membri, Belgio, Francia, Repubblica Federale di Germania, Italia, Lussemburgo e Paesi Bassi, firmarono il Trattato di Parigi. La CECA era talmente un successo che in alcuni anni si decise di integrare altre parti dell'economia dei paesi. Nel 1957, i Trattati di Roma crearono la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità Europea dell'Energia Atomica (EURATOM) ed i sei stati membri dichiararono di voler eliminare le barriere commerciali fra di loro creando così un mercato comune. Nel 1967, le istituzioni di tutte e tre le Comunità furono fuse formalmente nella Comunità Europea (CE), creando una singola Commissione, un singolo Consiglio dei Ministri ed il Parlamento Europeo. I membri del Parlamento Europeo inizialmente vennero selezionati dai Parlamenti nazionali, ma, nel 1979, vennero indette le prime elezioni a suffragio diretto e da allora si tengono ogni cinque anni. Nel 1973, il primo allargamento della CE è avvenuto con l'inserimento della Danimarca, dell'Irlanda e del Regno Unito. Negli anni '80 c'è stata un'ulteriore espansione con la Grecia, che diventa membro nel 1981, la Spagna e il Portogallo nel 1986. Il Trattato di Maastricht del 1992 ha posto le basi per ulteriori forme di cooperazione in politica estera e di difesa, negli affari giudiziari ed interni e nella creazione di un'unione economica e monetaria - compresa una valuta comune. Questa ulteriore integrazione ha dato vita all'Unione Europea (UE). Nel 1995, l'Austria, la Finlandia e la Svezia hanno aderito all'UE, innalzando il totale dagli stati membri a 15. L'Euro, la nuova moneta dell'Unione, è stata immessa sul mercato delle valute mondiali il 1 gennaio 1999; esso è divenuto l'unità di scambio per tutta l'UE tranne che per il Regno Unito, la Svezia e la Danimarca. Nel 2002 i cittadini dei 12 paesi dell'area euro hanno cominciato a usare le nuove banconote e le nuove monete. Dieci nuovi paesi hanno aderito all'UE nel 2004 - Cipro, Repubblica Ceca, Estonia, Ungheria, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Slovacchia e Slovenia - portando il numero dei membri correnti a 25. Per assicurare un efficiente funzionamento dell'UE, anche con i nuovi ingressi, il Trattato di Nizza del 2003 ha disposto alcune regole per il miglioramento e lo snellimento delle procedure istituzionali. Il Trattato costituzionale dell'UE, firmato a Roma il 29 ottobre 2004, dovrà essere ratificato da tutti gli Stati membri entro due anni ed entrerà in vigore il 1 novembre 2006. Malgrado l'espansione di membri e delle funzioni, gli "Euroscettici", in diversi paesi, hanno sollevato questioni circa l'erosione delle identità nazionali e l'imposizione di una pletora di regolamenti da parte di Bruxelles, sede delle istituzioni centrali europee. La mancata ratifica della Costituzione da parte di qualche membro o l'incapacità dei nuovi paesi arrivati di rispondere agli standard della valuta potrebbe forzare un allentamento di alcuni accordi europei e forse condurre a differenti gradi di partecipazione all'UE. Questi differenti livelli potrebbero andare da un nucleo "interno" di paesi politicamente integrati ad un'associazione economica "esterna" più allentata. |