Cenni storici: | A seguito della seconda guerra mondiale, i Britannici si ritirarono dal loro mandato per la Palestina e l'ONU divise la zona in uno stato arabo ed uno ebreo, tale disposizione fu rifiutata dagli arabi. Successivamente gli israeliani sconfissero gli arabi in una serie di guerre senza però far cessare le profonde tensioni fra le due parti. I territori occupati da Israele dalla guerra del 1967 non sono inclusi nel profilo del paese, salvo indicazione contraria. Il 25 aprile 1982 Israele si ritirò dal Sinai secondo quanto stabilito dal Trattato di pace del 1979 tra Israele ed Egitto. Israele ed i funzionari palestinesi firmarono il 13 settembre 1993 una Dichiarazione di Principi (conosciuta anche come "Accordi di Oslo") che prevedeva un periodo di transizione di auto-governo dei palestinesi. Le dispute territoriali con la Giordania sono state risolte con un Trattato di pace del 26 ottobre 1994 firmato dalle due parti. Inoltre il 25 maggio 2000 Israele si è ritirato unilateralmente dal Libano del sud che occupava dal 1982. In armonia con il progetto stilato al Congresso di Madrid nel mese di ottobre 1991, le trattative bilaterali sono state condotte da rappresentanti israeliani, palestinesi e siriani che si sono riuniti per trovare una sistemazione definitiva. Il 24 giugno 2002 il Presidente degli Stati Uniti, George W. BUSH, ha presentato una "road map" per la risoluzione del conflitto Israeliano-Palestinese, tale risoluzione prevede la creazione di due stati. Tuttavia il cammino verso un accordo permanente è stato minato dalle continue violenze tra palestinesi ed israeliani ricominciate dal settembre del 2000. Il conflitto potrebbe prendere una svolta in seguito all'elezione, nel mese di gennaio 2005, di Mahmud ABBAS, nuovo leader palestinese dopo la morte di Yasir ARAFAT nel novembre del 2004. |