Cenni storici: | Nel 1603 lo shogunato dei Tokugawa (dittatura militare) impose un lungo periodo di isolamento dalle influenze straniere per assicurare il proprio potere. Per 250 anni questa politica ha permesso al Giappone di godere della stabilità e di un fiorire della propria cultura. A seguito del Trattato di Kanagawa con gli Stati Uniti nel 1854, il Giappone aprì i propri porti ed cominciò a modernizzarsi ed industrializzarsi intensivamente. Durante la fine del diciannovesimo e l'inizio del ventesimo secolo, il Giappone si era trasformato in una potenza regionale in grado di sconfiggere le forze sia della Cina che della Russia. Occupò la Corea, Formosa (Taiwan) e l'isola di Sakhalin. Nel 1933 il Giappone occupò anche la Manciuria e nel 1937 lanciò un'invasione su vasta scala della Cina. Il Giappone attaccò le forze degli Stati Uniti nel 1941 - causando l'entrata dell'America nella seconda guerra mondiale - e molto velocemente occupò gran parte dell'Asia orientale e sudorientale. Dopo la sua sconfitta nella seconda guerra mondiale il Giappone è stato in grado di risollevarsi, sviluppando la propria economia e diventando un alleato fedele degli Stati Uniti. Anche se l'Imperatore mantiene il suo trono come simbolo di unità nazionale, il potere reale è nelle mani dei politici, dei burocrati e dei potenti uomini d'affari. L'economia ha avvertito un importante rallentamento a cominciare dagli anni '90 in seguito però a tre decenni di sviluppo senza precedenti, ma il Giappone rimane ancora una potenza economica importante, sia in Asia che globalmente. Nel 2005 il Giappone ha cominciato il proprio mandato biennale come membro non permanente nel Consiglio di Sicurezza dell'ONU. |