Cenni storici: | L'Ucraina fu il centro del primo stato slavo, Rus di Kiev, che durante il decimo ed undicesimo secolo divenne il più grande ed il più potente stato in Europa. Indebolito da dispute interne e dalle invasioni mongole, Rus di Kiev venne incorporato nel Granducato di Lituania e infine nella comunità di stati lituano-polacchi. L'eredità culturale e religiosa dei Rus di Kiev ha posto il fondamento per il nazionalismo ucraino per i secoli successivi. Un nuovo stato ucraino, l'Etmanato cosacco, venne istituito verso la metà del diciassettesimo secolo dopo una rivolta contro i polacchi. Malgrado la pressione continua dei moscoviti, l'Etmanato riuscì a rimanere autonomo per ben 100 anni. Durante la fine del diciottesimo secolo la maggior parte del territorio ucraino fu assorbito dall'Impero russo. In seguito alla caduta della Russia zarista nel 1917 l'Ucraina riuscì a vivere un breve periodo di indipendenza (1917-20) ma venne riconquistata e forzata a sopportare un brutale governo sovietico che provocò volontariamente due carestie (1921-22 e 1932-33) in cui morirono oltre 8 milioni di persone. Nella seconda guerra mondiale l'esercito sovietico e quello tedesco furono responsabili di circa 7 - 8 milioni di nuovi caduti. Anche se alla fine l'indipendenza per l'Ucraina è stata ottenuta nel 1991 con la dissoluzione dell'URSS, la democrazia è rimasta debole in quanto l'eredità dei controlli statali e la corruzione endemica hanno reso vani gli sforzi per le riforme economiche, la privatizzazione e le libertà civili. Una protesta di massa pacifica, "rivoluzione arancione", alla fine del 2004 ha obbligato le autorità ad annullare un'elezione presidenziale non regolare ed a permettere una nuova votazione, con un monitoraggio internazionale, che ha portato al potere il riformista Viktor YUSHCHENKO. |