Ruanda | Nel 1959, tre anni prima dell'indipendenza dal Belgio, il gruppo etnico di maggioranza, gli hutu, ha deposto il regnante dell'etnia tutsi. Nel corso di parecchi anni successivi migliaia di tutsi sono stati uccisi e circa 150.000 sono stati mandati in esilio nei paesi limitrofi. I bambini esiliati hanno poi formato un gruppo ribelle, il Fronte Patriottico del Ruanda (RPF), e hanno iniziato una guerra civile nel 1990. La guerra, con parecchie sollevazioni politiche ed economiche, ha esacerbato le tensioni etniche, culminate nell'aprile 1994 col genocidio di quasi 800.000 tutsi e hutu moderati. I ribelli tutsi hanno sconfitto il regime degli hutu ed hanno cessato le violenze nel mese di luglio del 1994, ma circa 2 milioni di rifugiati hutu - per paura di una ripresa della carneficina da parte dei tutsi - sono fuggiti nei vicini Burundi, Tanzania ed Uganda. Da allora la maggior parte dei rifugiati sono ritornati in Ruanda, ma i circa 10.000 che sono rimasti nella vicina Repubblica Democratica del Congo hanno dato vita ad un'insurrezione estremista che mina la ripresa della Ruanda, così come aveva fatto l'RPF nel 1990. Malgrado l'assistenza internazionale e le riforme politiche - comprese le prime elezioni locali del Ruanda nel marzo 1999 e le prime elezioni presidenziali e legislative del dopo genocidio nell'agosto e nel settembre 2003 - il paese continua a lottare per aumentare gli investimenti e la produzione agricola e la riconciliazione etnica è complicata dalla dominanza politica reale e percepita dei tutsi. La crescente centralizzazione nella capitale Kigali ed l'intolleranza dei dissensi, le continue insurrezioni degli estremisti hutu al confine, e la partecipazione del Ruanda in due guerre negli ultimi anni nella vicina Repubblica Democratica del Congo continuano ad ostacolare gli sforzi del Ruanda per fuoriuscire dal suo sanguinoso passato. |
Russia | Fondato nel dodicesimo secolo il Principato di Muscovy fu in grado di emergere nonostante 200 anni di dominazione mongola (tredicesimo-quindicesimo secolo) e gradualmente conquistare ed assorbire i principati circostanti. Nel diciassettesimo secolo la dinastia Romanov continuò questa politica di espansione verso la Siberia fino al Pacifico. Sotto PIETRO I (che regnò tra il 1682 e il 1725), l'egemonia venne estesa al Mar Baltico ed il paese rinominato Impero Russo. Durante il diciannovesimo secolo ulteriori annessioni territoriali sono state effettuate in Europa ed in Asia. Le continue e devastanti sconfitte dell'esercito russo nella prima guerra mondiale hanno scatenato grandi rivolte nelle principali città dell'impero russo ed al rovesciamento nel 1917 della famiglia imperiale. I comunisti sotto Vladimir LENIN hanno preso il potere subito dopo ed hanno dato vita all'URSS. Il brutale governo di Josef STALIN (1928-53) ha rinforzato la predominanza russa all'interno dell'Unione Sovietica al costo di decine di milioni di vite. L'economia e la società sovietiche stagnarono per decenni fino a che il Segretario Generale del Partito Comunista Mikhail GORBACHEV (1985-91) non introdusse la glasnost (apertura) e la perestroika (ristrutturare) nel tentativo di modernizzare il Comunismo, ma queste sue iniziative hanno dato vita inavvertitamente a delle forze che hanno portato L'URSS a dividersi in 15 repubbliche nel dicembre 1991. Da allora la Russia ha lottato per sviluppare un sistema politico democratico e un'economia di mercato per allentare gli stretti controlli sociali, politici ed economici del periodo comunista. Mentre alcuni progressi sono stati realizzati sul fronte economico, gli anni recenti hanno visto un riaccentramento di potere sotto Vladimir PUTIN e un'erosione delle istituzioni democratiche nascenti. Una violenta guerriglia in Cecenia preoccupa ancora la Russia. |
Sahara Occidentale | Il Marocco si è virtualmente annesso i due terzi nord del Sahara occidentale (precedentemente Sahara spagnolo) nel 1976 ed il resto del territorio nel 1979, a seguito del ritiro della Mauritania. Nel 1991 un cessate il fuoco mediato dall'ONU ha posto fine alla guerriglia del Fronte Polisario che contestava la sovranità di Rabat; a tal proposito si dovrebbe tenere un referendum con la supervisione dell'ONU ma che continua ad essere rimandato. |
Saint Kitts and Nevis | Stanziatisi i britannici nel 1623, queste isole divennero uno stato associato con completa autonomia interna nel 1967. Gli abitanti dell'isola di Anguilla si sono ribellati ottenendo la secessione nel 1971. San Kitts e Nevis hanno ottenuto l'indipendenza nel 1983. Nel 1998 a Nevis a seguito di un referendum per separarsi da San Kitts non si è riusciti a raggiungere la maggioranza necessaria di due terzi. Nevis sta ancora provando a separarsi da San Kitts. |
Saint Lucia | L'isola, con il suo grazioso porto naturale a Castries, è stata contestata fra l'Inghilterra e la Francia durante il diciassettesimo e il diciottesimo secolo (cambiando possesso 14 volte); nel 1814 viene ceduta definitivamente all'Inghilterra. L'auto-governo le è stato dato nel 1967 e l'indipendenza nel 1979. |
Saint Pierre and Miquelon | Stanziatisi i francesi all'inizio del diciassettesimo secolo, l'isola rappresenta l'ultimo baluardo di quelli che una volta erano i numerosi possedimenti francesi nel Nord America. |
Saint Vincent e Grenadine | Contesa tra Francia e Regno Unito nel diciottesimo secolo, Saint Vincent venne infine ceduta agli inglesi nel 1783. Ottenne l'autonomia nel 1969 e l'indipendenza nel 1979. |
Salomone, Isole | Il Regno Unito ha stabilito un protettorato sulle isole Solomon nel 1890. Alcuni dei combattimenti più violenti della seconda guerra mondiale sono avvenuti su queste isole. L'auto-governo è stato ottenuto nel 1976 e l'indipendenza due anni dopo. Violenza etnica, prevaricazione di governo ed il crimine endemico hanno insidiato la stabilità e la società civile. Nel giugno 2003 il Primo Ministro sir Allen KEMAKEZA ha chiesto l'assistenza dell'Australia per ristabilire un ordine; il mese dopo una forza multinazionale guidata dagli australiani è arrivata sulle isole per ristabilire la pace e disarmare le milizie etniche. La Missione Regionale di Assistenza alle isole Solomon (RAMSI) è stata molto efficace nel ristabilire la legalità e l'ordine e nella ricostruzione delle istituzioni di governo. |
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| Pagina aggiornata il 14 Dicembre, 2011 |
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