Ciad | Il Chad, parte dei possedimenti africani della Francia fino al 1960, ha vissuto tre decadi di guerra civile e alcune invasioni da parte della Libia prima che un certo clima di pace fosse ristabilito nel 1990. Il governo ha finalmente soppresso o venuto a patti con la maggior parte dei gruppi politico-militari, ha risolto una disputa territoriale con la Libia a condizioni favorevoli , abbozzato una costituzione democratica, ed indetto delle elezioni presidenziali multipartitiche nel 1996 e nel 1997. Nel 1998, una nuova rivolta è scoppiata nel Chad del Nord, tale rivolta riprende sporadicamente malgrado due accordi di pace firmati nel 2002 e nel 2003 fra il governo ed i ribelli. Malgrado i continui passi verso una riforma democratica, il potere rimane nelle mani di una minoranza etnica. |
Cile | Il governo Marxista, che durava da tre anni, fu rovesciato nel 1973 dal regime militare dittatoriale di Augusto PINOCHET, il quale ha governato finchè nel 1990 non è stato eletto dal popolo un nuovo presidente. Sane politiche economiche, effettuate costantemente dagli anni 80, hanno contribuito ad uno sviluppo costante ed hanno aiutato il paese ad assicurarsi ad un governo democratico e rappresentativo. |
Cina | Per secoli la Cina è stata una delle civiltà più avanzate, sopravanzando il resto del mondo nelle arti e nelle scienze, ma nel diciannovesimo ed agli inizi del ventesimo secolo, il paese è stato colpito da agitazioni civili, carestie, sconfitte militari ed occupazione straniera. Dopo la seconda guerra mondiale, i comunisti, sotto MAO Zedong, stabilirono un sistema socialista autocratico che, se da un lato assicurava la sovranità della Cina, dall'altro costò la vita di decine di milioni di persone e imponeva regole rigorose per la vita di tutti i giorni. Dopo il 1978, il successore, DENG Xiaoping, ed altri capi, si sono concentrati sullo sviluppo di un'economia di mercato e con il 2000 il prodotto era quadruplicato. Per gran parte della popolazione gli standard di vita sono notevolmente migliorati e il ventaglio di scelte personali si è ampliato, tuttavia i controlli politici rimangono stretti. |
Cipro | Un'ex colonia britannica, Cipro ha ottenuto l'indipendenza nel 1960 dopo alcuni anni di resistenza al governo britannico. Le tensioni fra la maggioranza greco-cipriota e la minoranza turco-cipriota sono giunte al culmine nel mese di dicembre 1963, quando atti di violenza scoppiarono nella capitale Nicosia. Nonostante lo schieramento delle forze di peacekeeping dell'ONU nel 1964, atti sporadici di violenza hanno continuato a verificarsi forzando la maggior parte dei turco-ciprioti a spostarsi in alcune enclave all'interno dell'isola. Nel 1974, un tentativo sovvenzionato dai Greci di rovesciare il governo è stato scongiurato dall'intervento militare della Turchia, che arrivò poi a controllare più di un terzo dell'isola. Nel 1983 la zona occupata dai Turchi si dichiara "Repubblica Turca di Cipro del Nord", ma è riconosciuta soltanto dalla Turchia. Gli ultimi due anni di colloqui con l'intermediazione dell'ONU - fra i capi delle Comunità greco-cipriota e turco-cipriota per raggiungere un accordo sul ricongiungimento dell'isola - si sono conclusi quando i greco-ciprioti hanno rifiutato il programma proposto dall'ONU tramite un referendum. Soltanto la Repubblica di Cipro, controllata dai greco-ciprioti e internazionalmente riconosciuta, è entrata a far parte delll'UE il 1 maggio 2004, ogni cipriota che possiede un passaporto di Cipro avrà lo status di cittadino europeo. Le leggi dell'UE, tuttavia, non si applicheranno a Cipro del Nord. Nicosia continua ad opporsi agli sforzi dell'UE per stabilire un commercio diretto e collegamenti economici con Cipro del Nord come modo per incoraggiare la Comunità turco-cipriota a continuare a sostenere la riunificazione. |
Cisgiordania (West Bank) | La Dichiarazione di Principi tra Israele e l'OLP con le disposizioni di auto-governo (il DOP), firmata a Washington il 13 settembre 1993, prevedeva un periodo di transizione, non oltre i cinque anni, di auto-governo dei palestinesi nella Striscia di Gaza e nella West Bank. Secondo tale Dichiarazione, Israele ha accosentito a trasferire determinati poteri e responsabilità all'Autorità Palestinese, che include il Consiglio legislativo palestinese eletto nel mese di gennaio 1996, come componente delle disposizioni di auto-governo per la Striscia di Gaza e della West Bank. Il trasferimento di poteri e responsabilità per la Striscia di Gaza e Gerico è avvenuto grazie all'accordo del Cairo Israele-OLP del 4 maggio 1994 sulla Striscia di Gaza e l'area di Gerico, per quanto riguarda i territori della West Bank bisogna fare riferimento agli Accordi ad interim del 28 settembre 1995, al Protocollo del 15 gennaio 1997 riguardante il ritiro da Hebron, il Memorandum di Wye River del 23 ottobre 1998 e l'Accordo di Sharm el-Sheick del 4 settembre 1999. La Dichiarazione di Principi assicura che Israele manterrà la responsabilità durante il periodo di transizione sia per la sicurezza esterna che interna e per il mantenimento dell'ordine pubblico dei territori e dei cittadini israeliani. I negoziati diretti per determinare lo status definitivo di Gaza e della West Bank sono cominciati nel mese di settembre 1999 dopo uno stop di tre anni, ma sono state fatte deragliare da una seconda intifada che è scoppiata nel settembre 2000. Le violenze diffuse nella West Bank e nella Striscia di Gaza, la risposta militare di Israele e l'instabilità all'interno dell'Autorità Palestinese continuano a minare il cammino verso un accordo permanente. A seguito della morte dello storico capo palestinese Yasir ARAFAT nel mese di novembre 2004, l'elezione del suo successore, Mahmud ABBAS, nel gennaio 2005, è riuscita a dare una svolta al conflitto. |
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| Pagina aggiornata il 19 Novembre, 2008 |
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